Ida Sugliano, un esempio per la FARO

04 dicembre 2019

Tre anni fa il 17 agosto 2016 moriva Ida Basso Sugliano, ma il suo ricordo rimane con noi. 

Non possiamo dimenticare che Ida e suo marito Sergio furono tra i primi a sostenere generosamente la FARO dopo la sua costituzione nel 1983 su iniziativa del prof. Calciati e di altri oncologi  dell’Ospedale San Giovanni vecchio di Torino.

Da allora Sergio, imprenditore, ha messo a disposizione della FARO il suo sostegno finanziario e le sua competenze organizzative e Ida dal canto suo  ha dedicato tutto il suo tempo a promuovere la FARO e le sue attività a favore dei malati. 

Dotata di grande integrità, moralità e generosità, maturate da esperienze e prove dolorose patite a cominciare dalla giovane età, Ida fino alla fine dei suoi giorni ha saputo trasmettere sicurezza, entusiasmo e amore nella costruzione e crescita della FARO, contribuendo al raggiungimento dei traguardi di cui andava giustamente fiera.

Il suo esempio continua a infondere nuova luce nelle vite di tutti coloro che operano per la FARO o ricevono la sua assistenza.

Lo scorso anno, il 16 dicembre, in occasione dell’anniversario della nascita di Ida, è stato intitolato anche a lei il secondo piano dell’Hospice FARO di San Vito, che già portava il nome di suo marito, Sergio, come sentito riconoscimento ai meriti dei coniugi Sugliano.

Anche quest’anno nella ricorrenza la FARO la ricorda con commozione e riconoscenza, ma anche con quella gioia che Ida portava con sé.