Domande Frequenti

Tutte le risposte alle domande più comuni

Di seguito potete visualizzare per ognuno degli argomenti selezionabili l'elenco delle domande e delle domande più fequenti e delle relative risposte.

  • Cos’è la FARO?

    La FARO è una Fondazione Onlus che da oltre 30 anni assiste gli ammalati bisognosi di cure palliative, senza alcun costo per i beneficiari. Alla FARO privilegiamo sempre l’assistenza domiciliare per permettere a ciascuno di restare circondato dai propri affetti. Laddove ciò non fosse possibile, ricreiamo il calore dell'ambiente domestico per accogliere il malato insieme alla sua famiglia.

    Cosa fa la FARO?

    L’attività della FARO è la seguente:

    • Assistenza ai malati bisognosi di cure palliative e ai loro famigliari, a domicilio e in hospice;
    • Promozione e realizzazione di nuove strutture residenziali (hospice) per soddisfare il bisogno assistenziale della comunità;
    • Supporto psicologico ai malati assistiti dalla FARO e alle loro famiglie, anche durante la fase di elaborazione del lutto;
    • Ricerca nell’ambito delle Cure Palliative.

    Chi può beneficiare dei servizi della FARO?

    Tutti i pazienti affetti da malattie cronico-degenerative in fase avanzata (anche non oncologiche).

    L'assistenza è gratuita?

    Sì. L’assistenza domiciliare e hospice è totalmente gratuita per gli assistiti e le loro famiglie.
    Se vuoi sostenere la FARO, scopri come farlo dalla pagina delle donazioni:

    La FARO è una organizzazione di tipo confessionale?

    No, la FARO è un’organizzazione laica che rispetta tutte le credenze religiose e filosofiche, garantendo la possibilità di costruire riti e forme di culto diversificati anche presso le strutture degli hospice.

    La FARO effettua servizio di trasporto di pazienti?

    No, la FARO non effettua servizio di trasporto di pazienti fine a se stesso (ad esempio per presentarsi a visite mediche). Può capitare che i pazienti già presi in carico vengano trasportati dai volontari per brevi soggiorni presso il proprio domicilio oppure per effettuare visite mediche o esami (in questo secondo caso ciò vale prevalentemente per la sezione distaccata di Lanzo).

    È possibile attivare i servizi sanitari della FARO a pagamento?

    No, la FARO non offre nessun tipo di servizio a pagamento.

    Per utilizzare i servizi FARO è necessario effettuare qualche tipo di associazione o tessera?

    No. Nessun tipo di affiliazione è richiesto per accedere ai servizi della FARO e le prestazioni sono sempre gratuite. Se desideri sostenerci, scopri come farlo dalla pagina delle donazioni:

  • Come si richiede l’assistenza FARO?

    Per attivare il servizio assistenziale FARO è necessario effettuare una segnalazione al Centro Valutazione Richieste che risponde lun-ven con orario continuato 8.00-16.00 al numero 011 630 281. Gli operatori che rispondono alla chiamata guideranno l’utente attraverso l’attivazione della segnalazione, volta ad una prima visita di valutazione e risponderanno a tutte le domande del caso.

    Posso richiedere l’assistenza domiciliare FARO anche se vivo da solo?

    Sì, se hai una persona che può garantire la presenza accanto a te 24/24. In caso contrario potrai comunque attivare il percorso di assistenza in hospice.

  • In che modo la mia donazione può essere un beneficio per la mia comunità?

    La FARO eroga cure palliative specialistiche gratuitamente sul territorio della città di Torino e nelle valli di Lanzo. Le donazioni non solo mantengono in vita l’assistenza ai malati e alle loro famiglie, ma contribuiscono anche a dare un valore aggiunto al territorio: maggiori servizi per il cittadino e maggiore consapevolezza sui propri diritti nella popolazione.

    Qual è il codice fiscale della Fondazione FARO e come faccio a destinare il 5x1000 alla FARO?

    Il Codice Fiscale della FARO è 97510450014. Per destinare il 5x1000 alla FARO non devi fare altro che indicare questo codice fiscale nell’apposita sezione della tua dichiarazione dei redditi e sottoscrivere.

    Per maggiori informazioni, ti invitiamo a visitare l’apposita sezione delle FAQ.

    È possibile donare alla FARO farmaci o presidi medici?

    La Fondazione FARO non accetta donazioni di farmaci, per i quali l’utente può rivolgersi ad altri enti (sul territorio di Torino il Sermig effettua tale servizio). Per quanto concerne, invece, i presidi medici, la FARO si riserva di valutare a seconda dei casi.

    La FARO riceve donazioni in natura o in beni materiali?

    La FARO si riserva di valutare caso per caso l’opportunità di ricevere donazioni in beni materiali. Ti ringraziamo per la tua generosità, ma talvolta alcuni beni sono di difficile monetizzazione oppure non siamo in grado di utilizzarli, per questo talvolta preferiamo non accettare certe donazioni, certi che possano essere destinate a chi saprebbe meglio valorizzarle.

    Come fare una donazione alla Fondazione FARO?

    Ci sono diverse modalità di sostenere la FARO: donazioni libere, donazioni in memoria, modalità di donazione dedicate alle aziende, 5x1000, lasciti testamentari. Ogni modalità è un supporto fondamentale per l’attività della FARO, puoi capire quale sia quella migliore per te dalla sezione donazioni:

  • Che cosa sono le cure palliative?

    Le cure palliative sono un diritto recente dell'ordinamento italiano: la Legge n. 38/2010 concernente le “Disposizioni per garantire l'accesso alle cure palliative e alla terapia del dolore” (Gazzetta Ufficiale n. 65 del 19 marzo 2010) ha stabilito che le cure palliative sono un servizio essenziale di assistenza per il malato volto ad assicurargli il rispetto della dignità e dell’autonomia della persona umana, ciascuno secondo le relative specifiche esigenze. Principi fondamentali delle cure palliative:

    • centralità del malato e della famiglia;
    • attenzione costante alla cura dei sintomi e alla qualità della vita;
    • realizzazione di progetti assistenziali personalizzati e condivisi con il malato e con la famiglia;
    • creazione di un clima di calore umano all’interno delle famiglie;
    • protezione dei familiari e supporto nel processo di elaborazione del lutto;
    • costruzione di uno stile omogeneo fra le diverse professionalità del gruppo di lavoro.

    Le cure palliative c’entrano qualcosa con l’eutanasia?

    Assolutamente no.

    Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, le Cure Palliative (OMS) sono “un approccio che migliora la qualità della vita dei pazienti e delle famiglie che si confrontano con i problemi associati a malattie mortali, attraverso la prevenzione e il sollievo dalla sofferenza per mezzo dell’identificazione precoce, dell’impeccabile valutazione e del trattamento del dolore e di altri problemi fisici, psicosociali e spirituali”. Sempre secondo l’OMS, le Cure Palliative “sostengono la vita e guardano al morire come a un processo naturale, non intendono affrettare né posporre la morte”, rifuggendo quindi sia l’eutanasia che l’accanimento terapeutico.

    Anche in presenza di un sintomo refrattario e nell’imminenza della morte quando, con il consenso dell’ammalato, è doveroso proporre una sedazione palliativa profonda e continua, la procedura in questione si differenzia in modo netto dall’eutanasia. Nella sedazione palliativa si somministrano farmaci sedativi leciti, a posologia definita, per consentire all’ammalato di non soffrire più, trascorrendo le ultime ore / gli ultimi giorni dormendo. Nell’eutanasia si somministrano sostanze letali che portano a morte in pochi minuti.

  • Quando si può richiedere l’assistenza in hospice?

    L’hospice rappresenta la soluzione assistenziale più idonea quando la famiglia presenta elementi di criticità o quando il paziente è solo e non desidera rimanere a casa. Gli hospice della Fondazione FARO sono strutture estremamente confortevoli: complessivamente dispongono di 34 camere singole ove i visitatori hanno accesso alla struttura 24 ore su 24. I servizi annessi a ciascuna camera sono: poltrona-letto per i famigliari, telefono, TV, Wi-Fi, ma anche due bagni assistiti, la cucina per i parenti, gli spazi per i bambini, una biblioteca, due ampi terrazzi e la sala del silenzio.

    E poi ci sono i volontari, sempre presenti, sempre vicini, in modo che nessuno si senta mai solo: pronti a parlare, a condividere un caffè o una lettura, due passi in terrazzo, ad assecondare i desideri di chi, pur ammalato, si sente ancora attivo o, più semplicemente, ad ascoltare.

    I medici FARO hanno inoltre attivamente contribuito all’assistenza dei pazienti dell’hospice di Lanzo, gestito dall’ASL TO4 nel quale sono stati ricoverati sino ad ora 148 pazienti per un totale di 2887 giornate di ricovero.

    Posso portare bambini e animali in hospice?

    L’accesso in hospice è libero giorno e notte per chiunque voglia fare visita ai propri cari. Non vi sono limiti di età per accedere ai locali dell’hospice. Posso essere introdotti anche gli animali, concordandolo con le caposala e nel rispetto della quiete e del riposo di tutti gli ospiti.

    Qual è l’orario di visite negli hospice FARO?

    Non ci sono orari di visite, ma l’accesso è sempre permesso. Le camere sono singole, pertanto i famigliari possono restare accanto al proprio caro tutto il tempo che desiderano, senza arrecare disturbo o essere disturbati da altri ospiti. L'unica accortezza sarà quella di rispettare i momenti di riposo del degente e non affaticarlo. L’assistenza continua e la presenza di volontari non rendono necessario il supporto di assistenti familiari o di altro personale. Chi lo desidera può trascorrere la notte con il proprio caro.

    Il paziente può uscire dall’hospice FARO durante il ricovero?

    I pazienti possono concordare delle uscite dalla struttura dell’hospice in occasioni speciali, purché vi sia il consenso del medico FARO che ha in carico il paziente.

    Un famigliare può restare in hospice durante le ore notturne?

    Certamente. Nelle camere è a disposizione degli accompagnatori un letto aggiuntivo. Sono inoltre presenti delle cucine di piano dove è possibile cucinare ciò che si desidera.

    Gli accompagnatori possono ricevere l’erogazione del pasto in hospice?

    Per coloro che lo desiderano, è possibile usufruire del servizio di ristorazione dell’hospice con la seguente modalità: i pasti debbono essere prenotati con un giorno di anticipo, entro le ore 9.00, per consentire alla coordinatrice infermieristica di effettuare l’ordine alla cucina esterna (il venerdì, entro le ore 9, dovranno essere prenotati anche i pasti per il fine settimana). Attualmente il costo è di 6,00 € per il pranzo e 6,00 € per la cena. Per esigenze organizzative è possibile accogliere la richiesta per un solo accompagnatore a pasto.

    Il pagamento del conto dei pasti consumati dev’essere effettuato il lunedì della settimana successiva, rivolgendosi agli operatori della segreteria.

    Il giorno del ricovero viene offerto gratuitamente un pasto all’accompagnatore del malato.

  • In quali comuni è possibile richiedere l’assistenza domiciliare

    Il servizio di assistenza domiciliare copre le aree di competenza delle TO2, TO3, TO4 e TO5 in convenzione e il territorio TO1 senza convenzione, quindi con oneri totalmente a carico della Fondazione.

    Per l’area della TO3, a fronte di un bando che prevedeva un solo fornitore del servizio, è stata costituita un’Associazione Temporanea d’Impresa con l’Associazione Luce per la Vita con la quale, già in passato, la FARO ha condiviso questo territorio.

    La FARO effettua servizio di badanza a domicilio?

    Purtroppo questo non è un servizio che la FARO è in grado di offrire. Il servizio della FARO è di assistenza medico-infermieristica in ambito di cure palliative. Se è presente un’assistenza 24 ore su 24 (prestata anche da un familiare o da un conoscente) allora il paziente può restare presso la propria abitazione, beneficiando del servizio domiciliare. Laddove ciò non fosse possibile, previa valutazione di idoneità, verrà attivata la procedura per l’inserimento nella lista d’attesa per l’hospice.

  • Come posso diventare un volontario della Fondazione FARO?

    Se sei interessato o interessata a collaborare con la FARO come volontario, ti invitiamo a visitare la pagina VOLONTARI dove trovi tutte le indicazioni utili. In ogni caso puoi chiamare al numero 011 888 272 e chiedere di parlare con la segreteria degli Amici della FARO per avere informazioni sui corsi per volontari in partenza.

    Sono un’infermiera o un medico (anche in pensione), posso diventare volontario FARO?

    Purtroppo non è possibile per il personale medico-infermieristico (anche in pensione) prestare la propria attività di volontario in assistenza presso la FARO. Qualora, però, desideri ugualmente effettuare servizio in qualità di volontario potrà dedicarsi ad altro tipo di attività (segreteria, comunicazione, eventi, trasporti).

  • Il 5 per mille è una donazione o un’imposta?

    Non è né una donazione, né un imposta. E’ semplicemente la destinazione di una parte dell’imposta sul reddito. Non comporta infatti nessun aggravio economico per il contribuente.

    Chi può destinare il 5 per mille?

    Tutte le persone fisiche residenti e che abbiano maturato nell’anno fiscale un reddito soggetto a tassazione.

    Può destinare il 5 per mille anche un extracomunitario con permesso di soggiorno in Italia?

    Si, basta che abbia un regolare contratto di lavoro. Dal momento che produce reddito all’interno del territorio dello Stato, dovrà presentare la dichiarazione dei redditi e quindi potrà destinare una quota della fiscalità dovuta.

    Un imprenditore può destinare il 5 per mille dei redditi prodotti dalla sua azienda?

    No. Il 5 per mille si riferisce esclusivamente all’IRPEF e non all’IRES. Un imprenditore può solo destinare il 5 per mille dei suoi redditi personali.

    La firma del 5 per mille rappresenta un costo aggiuntivo per il cittadino?

    No, con lo strumento del 5×1000 è data la possibilità al cittadino di moltiplicare il suo sostegno al mondo del sociale. Se si decide di non firmare la stessa quota del 5 per mille della propria IRPEF resterà allo Stato.

    Il 5 per mille è alternativo all’8 per mille?

    Il 5 per mille non sostituisce, ma si aggiunge al meccanismo dell’8 per mille, che rimane in vigore. A differenza del meccanismo dell’8 per mille, in cui la partecipazione o l’indifferenza dei cittadini incide esclusivamente sulla destinazione dei fondi e non sull’ammontare degli stessi che è di natura predefinita, il meccanismo del 5 per mille conta sulla partecipazione di tutti: tanto più numerose saranno le firme tanto più ingenti saranno i fondi stanziati per il modo del sociale.

    E’ possibile considerare il 5 per mille una donazione? Si può godere delle agevolazioni fiscali previste?

    No, la destinazione del 5 per mille non è una donazione e quindi non può godere delle relative agevolazioni.

    Si può esprimere la preferenza per due o più enti diversi?

    No, si può esprimere solo una preferenza. I settori sono tra di loro alternativi e lo spazio per apporre il codice fiscale è uno solo.

    Cosa succede se si appone la propria firma in un settore, ma non si dà indicazione del codice fiscale?

    I contributi verranno ripartiti tra gli enti /associazioni che fanno parte della categoria indicata.

    Il contributo versato è soggetto a tassazione?

    No, il contributo è a fondo perduto e serve solo a sostenere l’attività istituzionale dell’ente o dell’associazione.

    Cosa succede se non si compila lo spazio relativo al 5 per mille sul modello?

    Il 5 per mille andrà direttamente allo Stato, che deciderà come utilizzarlo.

    Se si è tenuti a compilare solo il modello CUD come è possibile destinare il 5 per mille?

    Anche i cittadini che devono compilare solo il modello CUD possono destinare il loro 5 per mille. Basta compilare la parte recante l’indicazione “scelta per la destinazione del 5 per mille dell’IRPEF”, con il codice fiscale della nostra associazione e firmando il relativo riquadro e consegnarla in busta chiusa gratuitamente presso uffici postali o sportelli bancari, o uffici convenzionati.