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Il progetto “Protezione Famiglia” è stato finanziato dalla Compagnia di San Paolo nell’ambito del bando “Oncologia per i primi quattro anni e nel successivo biennio dalla Rete Oncologica Piemonte e Valle d’Aosta”.
È la naturale continuazione di un intervento pilota parzialmente finanziato dalla Regione Piemonte e fortemente voluto dai nostri psicologi che sentivano l’esigenza di mantenere una valida assistenza psicologica alle famiglie dei nostri ammalati anche dopo il decesso di questi ultimi.
Il progetto che coinvolge l'ospedale San Giovanni Antica Sede di Torino, l'ospedale Gradenigo, l'IRCC di Candiolo, il San Luigi di Orbassano (Dipartimento di Psichiatria), il COES , il servizio domiciliare e l’hospice della Fondazione FARO, il servizio di cure palliative e l’Associazione SAMCO di Chivasso, si rivolge in particolare alle famiglie nelle quali sono presenti sintomi di fragilità e che sono quindi particolarmente vulnerabili nel periodo della malattia, al momento della morte del malato e nella successiva fase di elaborazione del lutto.
Ne sono un chiaro esempio i nuclei che hanno all’interno un bambino o un ragazzo adolescente , i nuclei costituiti dai soli due coniugi, spesso anziani e con scarsi supporti sociali, e le famiglie che appartengono a fasce di marginalità sociale , a volte con all’interno membri colpiti da alcool-dipendenza o tossico-dipendenza.
A queste famiglie, la Fondazione assicura, nel periodo di malattia e nei successivi sei mesi, un’assistenza psicologica specializzata, integrata, ove necessario, da altre figure professionali coinvolte di volta in volta per affrontare le diverse realtà che si presentano ai nostri operatori.
In alcuni casi è stato così richiesto l’intervento di un Legale per consentire alla madre ammalata di tutelare sotto il profilo patrimoniale il proprio figlio o di gestirne il futuro secondo i propri desideri e nel rispetto della legge o è stata attivata la “badante materna “ ( inedita figura professionale appositamente preparata in ambito FARO per questo progetto) per seguire i ragazzi nel loro percorso scolastico.
Il progetto coinvolge inoltre altre Associazioni , la Scuola, i Servizi Sociali , l’INPS e tutti gli altri Enti che possono contribuire a creare intorno la rete di protezione di cui queste famiglie hanno estremo bisogno.
Nella realtà dell’Hospice, il progetto tende a dare spazio a momenti di intimità familiare (pranzi comuni, ricorrenze di momenti significativi per la famiglia ecc) per dare una risposta appropriata e protettiva nelle fasi più acute e destabilizzanti della malattia. |
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